Primavera e malanni: perché è importante idratarsi e fare sport

La primavera è sicuramente una stagione stupenda perché rappresenta il “risveglio alla vita”, tuttavia molto spesso non riusciamo a godere di questo bellissimo periodo a pieno a causa di diversi “acciacchi”. È proprio questo “risveglio” dal quieto letargo invernale che può portare questi lievi disturbi, in particolare alle persone più “metereopatiche”. Per esempio, con l’insorgere della primavera assistiamo al comparire di raffreddore, tosse, occhi lucidi, disturbi gastrointestinali e stanchezza, di conseguenza sentiamo una mancanza di forza in tutto il corpo. Questo perché con l’arrivo della “nuova” stagione le giornate si allungano e anche in termini biologici il nostro corpo ha bisogno di maggiore energia. Inoltre, anche l’ora legale è un fattore che contribuisce a sballare il nostro orologio interno.acqua3

Questi disturbi influiscono anche sul nostro umore (non a caso si parla di “mal di primavera”), rendendoci maggiormente irritabili ed ansiosi. Per questo, nonostante possa sembrare un controsenso perché l’allungamento delle giornate presuppone un maggior sforzo fisico di per sé, sarebbe bene non abbandonare l’attività motoria. La bella stagione ci permette lunghe e rilassanti passeggiate. Inoltre per ristabilire il benessere della mente e dello spirito, la partecipazione a corsi di yoga o pilates è altamente consigliata! L’attività fisica è dunque molto importante perché permette il risveglio dell’organismo. Altri toccasana sono sicuramente una dieta equilibrata (concentrandosi sul consumo di frutta e verdura) e dormire un numero adeguato di ore (almeno 7 a notte). Tuttavia vi è un fattore molto importante che, con l’aumentare delle temperature , molto spesso viene sottovalutato: l’idratazione!

“Acqua fonte di vita”…anzi di vitalità!![i]

L’acqua è un nutriente essenziale dell’alimentazione umana, perché la quantità prodotta con il metabolismo non è sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero. L’uomo può sopravvivere senza cibo per alcune settimane, ma senza acqua non più di qualche giorno: essa è indispensabile per la vita e quindi l’organismo cerca di mantenere al suo interno una quantità costante di liquidi. In condizioni fisiologiche basali (cioè di riposo), aacqua2lla temperatura ambiente (18-20°) le perdite di acqua sono inferiori ad 1 ml/min. Con l’attività fisica e l’aumento della temperatura dell’ambiente (ciò che accade appunto in primavera) queste perdite, dovute soprattutto alla sudorazione, possono arrivare a 15-25ml/min. Fra le altre cose, la disidratazione diminuisce l’attività cardiaca, la sudorazione e la capacità di resistenza.

Quali sono i soggetti più a rischio di carenza di acqua?

I bambini e gli anziani corrono maggiormente il pericolo. I primi, per la maggior percentuale di acqua corporea e per il loro più veloce turnover, sappiamo inoltre che i bimbi sono i più esposti in primavera ai malanni di stagione, anche perché iniziano a praticare maggiormente attività all’aria aperta , i secondi, in quanto lo stimolo della sete si attenua con l’avanzare dell’età. Anche lo sportivo è sicuramente a rischio di carenza di acqua, questo a causa della maggior quantità di sudore prodotto durante l’attività sportiva. Si calcola che nel soggetto che pratica attività fisica sportiva sia necessario 1 ml di acqua per ogni caloria di dispendio energetico. Le perdite idriche se non adeguatamente compensate determinano ipoidratazione, cioè riduzione di acqua in tutti i compartimenti dell’organismo, in particolar modo in quello circolatorio.

Perché si suda tanto durante l’attività fisica?

Durante l’esercizio fisico, le cellule muscolari aumentano la produzione di energia e portano l’individuo ad incrementare la propria temperatura corporea. Questo eccesso di calore rappresenta un fattore limitante sulla prestazione sportiva e deve essere eliminato con la sudorazione. Vengono pertanto messi in atto dei meccanismi di compensazione adatti a mantenere la temperatura corporea entro i limiti fisiologici naturali (37°circa). La somministrazione di liquidi deve iniziare già prima dell’esercizio per garantire uno stato di idratazione ottimale nel momento dello sforzo. E’ sconsigliato assumere grandi quantitativi di acqua semplice nei 45-60 acqua1minuti precedenti allo sforzo (perché può stimolare la diuresi e la conseguente eliminazione di liquidi), per lo stesso motivo è sconsigliato assumere alcolici o caffeina. L’apporto di 1/4 di litro ogni 15 minuti può comunque essere considerato ottimale, spesso infatti gli istruttori corsi effettuano delle piccole pause per permettere l’idratazione, per questo motivo sarebbe bene tenere una bottiglietta d’acqua sempre a portata di mano. Dopo l’esercizio fisico, infine, risulta importante assumere liquidi per evitare l’ipoidratazione cronica, per permettere il recupero delle scorte di glicogeno ed in generale per ristabilire una situazione di equilibrio interno all’organismo. Il nostro consiglio è dunque quello di continuare a praticare attività sportiva, ma di bere almeno due litri di acqua al giorno. Una idratazione equilibrata aiuta l’organismo a eliminare le tossine accumulate durante l’inverno e a far fronte alla sudorazione dovuta agli sbalzi di temperatura! Non dimentichiamo, infine, che anche l’idratazione della pelle può essere stata segnata da vento ed umidità durante la stagione invernale.

 

FONTI:

https://sanieinformati.wordpress.com/2013/04/10/mal-di-primavera-i-rimedi-per-evitare-il-malanno-di-stagione/

http://www.corrieredellosport.it/news/inroma/mixed-zone/2016/04/04-10142265/primavera_come_affrontare_i_malanni_di_stagione/?cookieAccept

http://www.iwolm.com/blog/7-accorgimenti-per-ridurre-lindebolimento-dovuto-alla-primavera/

http://lifestyle.tiscali.it/bellezza/feeds/16/04/22/Malanni_di_stagione_bambini_alimentazione.html?news

http://www.ringiovanimentonaturale.it/idratazione-e-salute/
[i] Valentina Mezzasalma