Entrare dentro se stessi con la meditazione

Cos’è la meditazione?

Meditazione è una parola che arriva dal latino meditatio, ovvero “riflessione”; si tratta di una pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri, o anche su nulla, a scopo religioso, spirituale, filosofico.

La meditazione è in sostanza un metodo per conoscersi a fondo e lavorare con sé stessi che si pratica entrando in uno stato di profonda pace interiore che si verifica quando la mente è calma e silenziosa; le maggiori religioni del mondo, molte psicologie moderne occidentali e culture orientali o altre discipline umanistiche usano forme di meditazione e riflessione sulla vita interiore.

La meditazione può essere usata come una semplice tecnica di rilassamento o come un mezzo profondo per la crescita della consapevolezza e della spiritualità quindi come una forma di cura di sé. Le differenze fra le tecniche meditative esistenti e gli scopi del meditare sono davvero molte.

In occidente la pratica meditativa si diffonde già dagli anni sessanta, quando si cominciano ad aprire le prime scuole e centri di culture orientali o di yoga e in alcuni paesi, come Germania, Olanda e Gran Bretagna, è una pratica davvero ben accolta.

 Entrare dentro se stessi con la meditazione

Non è sempre facile fare dentro se stessi un varco intatto che porti un un’oasi di pace e armonia, non intesa come assenza o povertà, ma, al contrario, come un luogo di pienezza ed equilibrio. Alla meditazione ci si può avvicinare attraverso vari modi; alcune tecniche sono legate alla spiritualità e a religioni millenarie, altre hanno fuso elementi tradizionali a fattori innovativi per mitigare lo stress quotidiano.

La meditazione fa bene anche al corpo e può essere vista come un veicolo che conduce al miglioramento che viaggia sui binari del silenzio fuso all’ascolto interiore.

Come funziona?

Per meditare è sufficiente avere a disposizione un luogo tranquillo e del tempo da dedicare a sé stessi. Una volta scelta la stanza o il luogo giusto per meditare, ci si siede solitamente a gambe incrociate o nella posizione del loto, si è a stomaco vuoto, prediligendo l’alba e il tramonto come momenti della giornata, con la schiena ben dritta, collo e testa naturalmente eretti, gli occhi sono chiusi.

Si può iniziare a meditare cominciando da qualche minuto, per esempio 15 minuti, per arrivare ad ore. Per favorire la posizione della schiena, ci si può sedere su un cuscino o una coperta ripiegata. cercando di ridurre al minimo le interruzioni.

Si respira profondamente e si ripete il mantra universale o individuale, si medita in modo personale, da soli o in gruppo, scegliendo una tra le tante tecniche di meditazione, come la meditazione islamica, la meditazione cristiana, la meditazione buddhista e altre ancora.

Solitamente la tecnica meditativa consta di tre fasi: la respirazione profonda, una prima fase che serve per calmare la mente; il canto del mantra, per suscitare sentimenti positivi e riequilibrare le onde psichiche; la fase meditativa vera e propria, una fase silenziosa e di concentrazione che consiste nel ritirare la mente dai pensieri su oggetti esterni e di lasciare che tutto scorra, facendo propria una attitudine alla autocoscienza ed alla auto-osservazione.

 I benefici della meditazione

I benefici della meditazione sulle condizioni anche patologiche del corpo sono ormai ben note ed esistono in letterature corpose e solide evidenze scientifiche. Vorremmo farvi riflettere sul fatto che a U.S. National Library of Medicine accoglie moltissimi studi pubblicati sulle riviste medico-scientifiche indicizzate e tra questi almeno 2600 sono riferiti alle tecniche meditative applicate sui malati.

Molti neuroscienziati si sono espressi in favore della meditazione: è importante riflettere sul fatto che siamo un’unità inscindibile che le emozioni possono influenzare lo stato di salute dell’individuo e quanto la meditazione possa aiutare a ripristinare uno stato di benessere e di equilibrio.

Ricordiamo però che per qualsiasi disturbo psichico o fisico che sia è di primaria importanza rivolgersi a medici e specialisti. La meditazione non è un metodo che sostituisce la medicina.

La meditazione come cura per molti disturbi

Meditare è un allenamento per la mente, per lo spirito, un allenamento che fa bene al cuore e di conseguenza anche al fisico. Una persona che medita riuscirà ad avere una migliore gestione delle emozioni, soffrirà meno lo stress e si sentirà sempre meno “distaccato” rispetto a cose e persone.

Maggiore diventa anche la capacità di concentramento, aumenta la forza, la vitalità, la resistenza al dolore, alla fatica e alle malattie. Chi medita cura il respiro, che diventa ogni giorno sempre più consapevole, apportando un sonno migliore, quindi più gioia alle giornate.

Mentre si medita il corpo produce sostanze e ormoni che fanno bene all’umore, le difese immunitarie si rinforzano e ci si sente in uno stato di benessere. Insomma, meditare è una medicina naturale, per il fisico e per la psiche.

Concludendo…

Non pensate che la meditazione debba essere fissa e vincolante. La meditazione è uno stato interiore che si può esperire anche nelle azioni quotidiane, anzi, quello potrebbe essere il fine ultimo. Per arrivare a questo stadio, però, è utile praticare con disciplina, anche sotto la guida di una maestra o di un maestro al principio, qualcuno che ci guidi verso il silenzio interiore.

Esistono molti tipi di meditazione. Ve ne sono di dinamiche come quelle di Osho, ad esempio. La meditazione, quale che sia la tecnica, consente di fare spazio e aprire la possibilità di una serenità che può accompagnarci per tutta la giornata. La consapevolezza nel presente ci rende presenti e vivi. Questo ci consente anche di stare con gli altri in modo differente.

 

 

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